I 12 personaggi più forti di Mortal Kombat
- Guide
- Videogiochi

Mortal Kombat ha una particolarità che quasi nessun altro cast da picchiaduro possiede: la domanda su chi sia il più forte ha una risposta canonica, ed è cambiata. Da Mortal Kombat 11, Liu Kang non è il campione di un torneo — è colui che rifà l'universo e decide come comincia la linea temporale successiva. Letteralmente, il gioco nuovo esiste perché l'ha scritto lui.
Sotto a questo c'è una gerarchia che la saga rispetta dal 1992: Dèi Antichi, dèi protettori di ciascun regno, stregoni e imperatori, e per ultimi i mortali. Il torneo esiste proprio perché gli dèi non possano invadere e basta. Questi sono i dodici personaggi più forti, con ciò che regge ognuno e quali figure esistono. Di quelli senza Funko si parla lo stesso: un elenco che nomina solo quello che vendiamo non è un elenco.
1. Liu Kang
Ha cominciato come il monaco Shaolin che vinceva tornei a pugni ed è finito per essere il dio che fabbrica la realtà. In Mortal Kombat 11 si fonde con Raiden e diventa il Dio del Fuoco; nel finale del gioco si siede a rifare la storia da zero, e la linea temporale di Mortal Kombat 1 è, dentro la finzione, opera sua.
Questo lo colloca in una categoria diversa da tutti gli altri. Shao Kahn vuole conquistare regni e Shinnok vuole distruggerli; Liu Kang decide quali esistono e con quali regole. È l'unico personaggio della saga ad aver vinto così tanto da doversi inventare un lavoro nuovo.
Prezzi e disponibilità di Amazon aggiornati al o successivamente. Prezzo indicativo. Amazon può modificare il prezzo.
2. Shinnok
Un Dio Antico caduto, e quel titolo non è decorativo: i Dèi Antichi stanno sopra gli dèi protettori come Raiden, quindi Shinnok parte già sopra il difensore della Terra. Fu esiliato nel Netherrealm e passò millenni a cercare il modo di tornare.
La sua arma è l'Amuleto di Shinnok, che custodisce il suo potere mentre lui è rinchiuso e che rende inarrestabile chiunque lo porti. In Mortal Kombat X serve che Cassie Cage sblocchi i poteri del suo lignaggio per fermarlo, e nemmeno così lo uccidono: lo decapitano e lo lasciano vivo, perché a un Dio Antico non si può fare altro.
3. Shao Kahn
L'Imperatore di Outworld, e il cattivo che più volte è stato sul punto di vincere davvero. Non è un dio: è un conquistatore che da diecimila anni assorbe regni e che ha sconfitto diversi dèi lungo la strada. Edenia, il regno di Kitana, è diventata sua esattamente così.
Ciò che lo rende davvero pericoloso è che a frenarlo sono le regole più della forza. In Mortal Kombat 3 rompe il patto, invade la Terra senza torneo e vince: rade al suolo il pianeta e si prende le anime. Servì l'intervento diretto dei Dèi Antichi per disfare tutto, ed è l'unico personaggio della saga ad aver forzato una cosa simile.
4. Raiden
Il Dio del Tuono e protettore del Regno della Terra, nominato dai Dèi Antichi. Il suo limite coincide con la sua carica: un dio protettore non può intervenire direttamente nel torneo, quindi per vent'anni di saga il suo lavoro è stato reclutare mortali e sperare che vincessero.
Quando invece combatte, si vede. In Mortal Kombat 11 compare come Dio Oscuro, senza più freni, e passa da consigliere a minaccia per entrambi gli schieramenti. Il suo finale canonico è fondersi con Liu Kang e cedere la divinità: smette di essere il dio perché il dio sia un altro.
Prezzi e disponibilità di Amazon aggiornati al o successivamente. Prezzo indicativo. Amazon può modificare il prezzo.
5. Shang Tsung
Lo stregone che ha dato inizio al torneo. Shang Tsung ruba le anime, e in questa saga non è un espediente drammatico ma un meccanismo: ogni anima che assorbe gli restituisce giovinezza e gli aggiunge la tecnica di chi la possedeva. Può trasformarsi in chiunque abbia sconfitto.
Per questo è più pericoloso dopo aver perso che prima. Sono secoli che accumula il repertorio di tutti i campioni morti, e in Mortal Kombat 11 è a un passo dal prendersi la Corona di Kronika —il potere di rifare il tempo— dopo aver finto per tutto il gioco di dare una mano. Per poco non vince con la pazienza.
6. Quan Chi
Il negromante del Netherrealm, e il personaggio che più danni ha fatto agli altri senza quasi mai combattere. Resuscita i morti come revenant —schiavi suoi con tutto il loro potere intatto— e così ha avuto sotto controllo Scorpion, Sub-Zero, Jax, Liu Kang e Kitana in momenti diversi.
L'intera saga di Scorpion esiste per una sua bugia: fu Quan Chi a sterminare il clan di Hanzo Hasashi e a fargli credere per decenni che fosse stato Sub-Zero. Il suo potere non è la forza, è che controlla le motivazioni di mezzo cast.
7. Sindel
Regina di Edenia, madre di Kitana, e il ritorno più brutale che la saga abbia avuto. Resuscitata da Quan Chi in Mortal Kombat 9, entra da sola in una stanza con dentro gli eroi della Terra e li uccide quasi tutti: Jade, Kabal, Stryker, Kung Lao, Smoke, Jax e Nightwolf cadono in una sola scena.
La sua arma è l'urlo, un sonico capace di far esplodere qualcuno a distanza, e i capelli, che manovra come un arto. In Mortal Kombat 11 si scopre che non era sotto il controllo di nessuno: era sempre stata così, e Shao Kahn non l'ha corrotta, l'ha reclutata.
8. Sub-Zero
In realtà sono due fratelli. Bi-Han è il primo, quello che muore per mano di Scorpion nel gioco originale; Kuai Liang è quello che ne prende il posto e che finisce Gran Maestro del Lin Kuei. Quando si dice «Sub-Zero» e basta, di solito si parla del secondo.
La sua criomanzia non è solo congelare: fabbrica armi di ghiaccio solido, cloni di sé stesso che esplodono al contatto e pavimenti impossibili da calpestare. Ed è fra i pochi ad aver ottenuto la cosa più difficile di questa saga — sopravvivere, cambiare schieramento e finire a capo del proprio clan invece di morire perché qualcun altro impari qualcosa.
Prezzi e disponibilità di Amazon aggiornati al o successivamente. Prezzo indicativo. Amazon può modificare il prezzo.
9. Scorpion
Hanzo Hasashi è morto nel primo gioco e non se n'è mai andato. Torna dal Netherrealm come uno spettro che non può morire di nuovo, mosso da una vendetta per giunta sbagliata: Quan Chi gli fece credere che Sub-Zero avesse ucciso il suo clan, e passò decenni a inseguire il fratello sbagliato.
Da revenant non ha un tetto di resistenza: gli brucia l'inferno dentro, attraversa portali a volontà e il suo kunai incatenato è l'immagine dell'intera saga. Ciò che lo tiene in alto non è la potenza bruta, è che letteralmente non lo si riesce a togliere di mezzo.
Prezzi e disponibilità di Amazon aggiornati al o successivamente. Prezzo indicativo. Amazon può modificare il prezzo.
10. Noob Saibot
È Bi-Han, il Sub-Zero originale, dopo la morte. Quan Chi lo ha trasformato in un Portatore delle Ombre del Netherrealm e quello che è tornato non conserva nulla di ciò che era: né la criomanzia, né il nome, né la lealtà al Lin Kuei. Il suo nome sono i cognomi dei due creatori della saga letti al contrario.
Combatte con ombre solide e con un clone oscuro di sé stesso che agisce per conto proprio, quindi in pratica lotta sempre in due. In Mortal Kombat 11 è fra i revenant che Quan Chi non ha bisogno di sorvegliare, perché il lavoro gli piace.
11. Kitana
Diecimila anni di età, principessa di un regno che Shao Kahn ha cancellato dalla mappa, e cresciuta dall'uomo che ha ucciso suo padre credendo che fosse sua figlia. Quando scopre la verità cambia schieramento, e da lì in poi è il pezzo che più volte decide l'esito di una guerra.
I suoi ventagli d'acciaio sono l'arma più riconoscibile del cast dopo il kunai di Scorpion, e in Mortal Kombat 11 finisce come Kahn di Outworld: non sconfigge Shao Kahn per vendetta, lo sconfigge per riprendersi ciò che era della sua famiglia e governarlo meglio.
Prezzi e disponibilità di Amazon aggiornati al o successivamente. Prezzo indicativo. Amazon può modificare il prezzo.
12. Johnny Cage
L'attore di film d'azione che è entrato nel torneo credendo fosse una trovata pubblicitaria, e l'unico del cast che vince per un motivo che non si può allenare: discende da un lignaggio mediterraneo di guerrieri il cui potere si attiva con l'adrenalina. Il bagliore verde è quello.
È lui a sconfiggere Shinnok in Mortal Kombat X, e questo lo mette davanti a quasi tutti i mortali della saga: il Dio Antico cade davanti al personaggio che gli altri trattavano da vent'anni come un pagliaccio. In una saga che parla di gerarchie, è l'unica battuta che finisce in cima.
Prezzi e disponibilità di Amazon aggiornati al o successivamente. Prezzo indicativo. Amazon può modificare il prezzo.
Come funziona il potere in Mortal Kombat
Ci sono tre regole che spiegano perché questo elenco venga così, e tutte e tre sono proprie di questa saga.
La prima è la gerarchia dei regni. Sopra tutto ci sono i Dèi Antichi, che non compaiono quasi mai; sotto, un dio protettore per regno —Raiden sulla Terra— e sotto ancora imperatori e stregoni. Il torneo esiste per impedire che un regno ne invada un altro con la forza, quindi le regole sostituiscono la potenza: ecco perché un monaco Shaolin può fermare un imperatore di diecimila anni.
La seconda è che il potere si ruba. Le anime sono una moneta: Shang Tsung le assorbe per ringiovanire e copiare tecniche, Quan Chi resuscita i morti conservando tutto ciò che sapevano, e Shao Kahn si è preso quelle di un pianeta intero. Nessuno è forte solo per nascita, ed è per questo che l'ordine cambia tanto fra un gioco e l'altro.
E la terza è che il tempo si riscrive. Kronika, la Custode del Tempo, esiste per riavviare la storia quando l'equilibrio si rompe, e la sua corona è l'oggetto più potente della saga. Chi finisce per indossarla è Liu Kang — ed è il motivo per cui la domanda su chi sia il più forte, in Mortal Kombat, ha una risposta databile.
Il resto del cast, e il Chase di Sub-Zero
Dei dodici qui sopra, sei hanno una figura. E ce ne sono altri due del cast che non entrano in una classifica di potere ma che sono in catalogo: Sonya Blade, la militare che dirige le Forze Speciali ed è la madre di Cassie, e Cole Young, il protagonista del film del 2021.
Con loro va il Chase di Sub-Zero, che è la versione rara della stessa figura: Funko ne mette una ogni sei scatole senza dire quale, quindi non si sceglie, si trova.
Prezzi e disponibilità di Amazon aggiornati al o successivamente. Prezzo indicativo. Amazon può modificare il prezzo.
I Funko Pop di Mortal Kombat più venduti
Questi otto sono quelli che si muovono di più in questo momento dentro la categoria, ordinati per posizione su Amazon. L'elenco si ricalcola da solo, quindi mostra quello che si sta vendendo oggi.
Prezzi e disponibilità di Amazon aggiornati al o successivamente. Prezzo indicativo. Amazon può modificare il prezzo.
Dove continuare
Il catalogo completo è in Funko Pop Mortal Kombat, dentro ai videogiochi. Se ti piacciono questi elenchi, sul blog trovi anche le migliori skin di Fortnite e i Funko Pop di Brawl Stars.
Domande frequenti
Chi è il personaggio più forte di Mortal Kombat?
Liu Kang, e in questa saga la risposta è canonica. Dopo essersi fuso con Raiden in Mortal Kombat 11 diventa il Dio del Fuoco e finisce per rifare l'intera linea temporale: dentro la finzione, Mortal Kombat 1 esiste perché l'ha scritto lui.
Perché Raiden non combatte di persona contro Shao Kahn?
Perché è il dio protettore del Regno della Terra e il torneo gli vieta di intervenire. È tutta qui la ragione per cui il Mortal Kombat esiste: evitare che i regni si invadano con la forza. Per questo il lavoro di Raiden, in vent'anni di saga, è stato reclutare mortali e sperare che vincessero.
Perché ci sono due Sub-Zero?
Sono fratelli. Bi-Han è il primo, quello che Scorpion uccide nel gioco originale e che poi torna trasformato in Noob Saibot. Kuai Liang ne prende il posto, cambia schieramento e finisce Gran Maestro del Lin Kuei: quando si dice «Sub-Zero» e basta, di solito è lui.
Scorpion è buono o cattivo?
Né l'uno né l'altro, ed è questo a renderlo interessante. Hanzo Hasashi insegue per decenni il Sub-Zero sbagliato perché Quan Chi gli ha mentito: è stato il negromante a sterminare il suo clan. Quando lo scopre cambia obiettivo e finisce alleato di quelli che erano i suoi nemici.
Quali Funko Pop di Mortal Kombat esistono?
Scorpion e Sub-Zero in più versioni —Chase compreso—, Raiden, Liu Kang, Kitana, Johnny Cage, Sonya Blade e il Cole Young del film. Sono tutti in Funko Pop Mortal Kombat.
Ti è stato utile? Segnalaci come fonte preferita su Google















